Dico spesso agli studenti che lo Yoga “si deve vedere nella vita”, quando cambia il modo di approcciarsi alla quotidianità e ai passaggi importanti che ognuno di noi inevitabilmente affronta. Si lavora sul corpo e con il corpo per rinforzare la propria mente. Si eseguono gestualità, movimenti, esercizi che possono modificare la nostra abitudine di percepirci per come siamo abituati a fare. E quando arriviamo a questo, siamo in gradi di cambiare tutto intorno a noi.
La pratica del Kundalini Yoga è un luogo di trasformazione
Non si tratta di toccarsi la punta dei piedi o di mettersi a testa in giù; parliamo di una vera e propria tecnologia basata su esperienze di centinaia di anni, in grado di cambiare la chimica del nostro sangue e i nostri schemi mentali. E’ basata su kriya e meditazioni molto specifici, che lavorano su aspetti fisici, emotivi, mentali, energetici. I kriya sono una serie prestabilita di esercizi che generano energia e la organizzano per condurci ad uno stato di maggiore consapevolezza; lavorano per rafforzare il sistema nervoso, bilanciare il sistema ghiandolare, purificare il corpo e calmare la mente.
Le meditazioni all’interno del Kundalini Yoga sono molteplici, alcune molto semplici, altre in cui si deve coordinare un respiro specifico con mantra e mudra che lavorano tutti insieme per equilibrare diversi aspetti della mente e del corpo.
Ruolo fondamentale in ogni classe è dato al respiro, che all’interno dei kriya è così potente che pian piano toglie degli strati che velano la nostra coscienza, e tra una posa e un’altra, si potrà percepire la pienezza di chi siamo.
Ogni classe nel Kundalini Yoga è diversa, alcune sono più statiche, altre più sfidanti a livello fisico; a volte si esce da una lezione estasiati, pieni di un senso di connessione e di gioia, altre volte estremamente rilassati, altre ancora provati, sia fisicamente che mentalmente, proprio perché si vanno a toccare delle corde molto profonde. Ma è come nella vita, non è sempre tutto uguale, e l’unica cosa da fare è accettare che in quel momento è così. Il nostro ego si appoggia naturalmente al piacere e al conforto. Ci vuole un po’ di sforzo e disciplina per iniziare ad accedere alla verità su chi siamo, per creare una forte connessione con la nostra Anima e fare grandi progressi verso il pieno benessere.
E’ una scoperta meravigliosa comprendere che si può guidare la propria coscienza, che si può usare il proprio intento per creare l’esperienza che desideriamo nel momento in cui la desideriamo. Non solo, quindi, durante una classe di Yoga. Lì si fa pratica per applicarlo poi nella vita di tutti i giorni; anche in una riunione di lavoro, ad esempio, si avrà la possibilità di accedere al profondo rilassamento che è stato allenato e sperimentato tante volte a lezione. E’ una questione di intenzione, di tornare alla memoria di quell’esperienza, per poterla contattare in un momento e in un luogo nel futuro. E’ una scelta.
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