images1Da sempre associamo l’amore al cuore. Il cuore è il centro del nostro corpo. E spesso le questioni d’amore sono proprio al centro dei nostri pensieri… Ma perchè soffriamo per amore? Perchè abbiamo problemi di relazione? Perchè non riusciamo ad innamorarci?
Anche in questo caso la tradizione della medicina ayurvedica ci viene in soccorso e ci aiuta a portare luce e chiarezza sulle dinamiche che le questioni affettive scatenano in noi. Parliamo di centri energetici, parliamo di chakra, parliamo del quarto chakra, parliamo di Anahata, il cosiddetto “Chakra del Cuore”.
A livello fisico Anahata è posizionato al centro del petto e controlla i polmoni, il cuore, le braccia e la pelle. Proviamo a farci caso: quando patiamo pene d’amore, spesso abbiamo disturbi di raffreddamento, febbre, raffreddore, tosse, eruzioni cutanee, stanchezza o dolore alle braccia, aritmia o tachicardia, sbalzi di pressione… tutti sintomi legati al quarto chakra sofferente, che grida e chiede aiuto.
A livello energetico se questo chakra è in equilibrio sentiamo uno stato di gioia e serenità, possiamo percepirci in armonia con le persone e con tutto quello che ci circonda, diveniamo altruisti, siamo aperti al contatto e alla tenerezza. Si riconoscono le persone con un quarto chakra in equilibrio: sono gentili, sorridono, sono socievoli e aperte.
Ma anahata è il chakra più sensibile alla qualità energetica di ciò che è intorno a noi, è estremamente delicato. E quindi tende a squilibrarsi per cose che non dipendono sempre ed esclusivamente dalla nostra volontà. Una persona di cui ci fidiamo ci tradisce? Una relazione di coppia arriva al capolinea? Una dinamica familiare ci preoccupa? Anahata ne risente immediatamente. Ma possiamo e dobbiamo aiutarci! Innanzitutto il primo passo da fare è non chiudere le porte del cuore. Stare nel dolore e nella sofferenza, ma evitare di indurire i sentimenti verso noi stessi e verso gli altri. Socializzare. E’ una questione di esercizio e di comprensione. Cercare il confronto, frequentare amici, viaggiare, passeggiare nella natura. Visualizzare il più possibile il colore verde, le cui vibrazioni danno sollievo alle sofferenze affettive. Respirare profondamente. Sorridere. Nutrirsi di forme d’arte e del bello. Abbracciare e concedersi al contatto fisico con l’altro.
L’amore può fluire gioiosamente e liberamente una volta superate le prove poste dai primi tre chakra: rabbia, tristezza e paura. Soltanto dopo aver ottenuto il controllo su questi aspetti e la consapevolezza delle proprie responsabilità, i disturbi emotivi si placheranno e l’innamoramento diverrà finalmente amore, puro, incondizionato. Avremo la certezza di ricevere in risposta null’altro che Amore!

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