Nel 2018 l’energia si sposterà rapidamente, con un flusso più intenso che mai, offrendo numerose opportunità che dovremo essere in grado di gestire.

Nella numerologia tantrica ogni numero dall’1 all’11 ha una propria frequenza ed è in relazione ai 10 corpi. 11 è la somma complessiva delle cifre che compongono l’anno 2018. 11 è la frequenza vibratoria di tutti e 10 i corpi, proprio come il bianco contiene le frequenze vibratorie di tutti i colori. C’è un senso intrinseco della visione nel numero 11: non ci sentiremo più soddisfatti di quello che c’è, tutto sembrerà vecchio, in ogni area della vita. Quindi saremo spinti a cambiare. Ci saranno due comportamenti estremi nell’affrontare questa esigenza: molti si sentiranno guidati e ispirati a creare un percorso più elevante per se stessi, molti altri si sentiranno come in una pentola a pressione. L’aumento della confusione mentale e dell’instabilità emotiva creerà molti problemi in tutta la società, con la necessità di un livello di risposta più illuminato. Non dobbiamo permettere che l’aggressività di qualcun altro ci bruci; dobbiamo andare più in alto, oltre. E’ importante notare che l’11 rappresenta le relazioni, inclusa la relazione con Dio o il nostro sé superiore. In questo momento è importante mantenere un contatto costante con una fonte stabile, con un nucleo che non è soggetto a mutazioni: la nostra anima. Occupiamoci del nostro centro e non verremo travolti.

L’11 è anche 1+1=2. Il numero 2 è un conservatore, vorrebbe che una cosa duri per sempre e fa di tutto per preservare quello che ritiene importante. Ha bisogno di servire ed obbedire per proteggere il numero 1 (l’anima); ma si può dare ascolto alla propria missione, all’ego, al vizio, o alla virtù… C’è una “schiavitù” che porta alla libertà e una alla prigionia; bisogna scegliere cosa seguire.

Poiché l’anno si muoverà così velocemente, avremo bisogno di un escamotage che ci permetta di non cadere negli stessi schemi. Spesso ci sono molti cambiamenti nelle nostre vite, ma l’attaccamento al nostro Ego rimane uguale, creando dubbi nella nostra mente: la differenza tra la realtà e la percezione di essa attraverso il nostro ego, fa sorgere dei dubbi; e i dubbi creano desolazione. E qui ci arriva in aiuto il Kundalini Yoga con una buona pratica per i primi 40 giorni dell’anno: la “Meditazione del cambiamento”. Alla fine dell’articolo troverete un link-guida per la meditazione. Desideriamo tutti un cambiamento nelle nostre vite, ma ci sono lezioni che devono essere apprese e completate. Quello che non si risolve si ripresenta con conseguenze sempre più grandi. Questa pratica ci accompagnerà e ci aiuterà ad essere felici attraverso i cambiamenti e ad avere piena radianza della nostra anima.

clicca qui: Meditazione per il Cambiamento

 

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